Per la pittrice canadese Marie Manon Corbeil, l’arte non è solo un mestiere — è un percorso personale fatto di resilienza, trasformazione e celebrazione dell’esperienza umana. Dal suo atelier a Calgary, Marie dà vita a opere vivaci ed espressive che sfumano i confini tra astrazione e narrazione. I suoi dipinti sono intensi e delicati allo stesso tempo, pieni di colore ed emozione, e invitano chi li guarda a riconoscere la propria forza e vulnerabilità.
Negli anni, la sua creatività è andata ben oltre la tela. La sua linea di moda e design — che include abiti, foulard e cuscini decorativi stampati con le sue opere — le ha permesso di trasformare i suoi quadri in quello che lei chiama “happy fashion”: creazioni pensate per dare energia e forza alle donne di ogni età e taglia. Ha anche lanciato una collezione speciale a sostegno della prevenzione del tumore al seno, dimostrando quanto l’arte possa avere un impatto reale anche fuori dai confini di un’esposizione.
Ci racconti brevemente chi sei come artista?
Mi chiamo Marie Manon Corbeil e sono una pittrice canadese, vivo a Calgary. La mia arte è il riflesso della mia vita — delle mie ferite, delle mie guarigioni, e del mio desiderio di celebrare la bellezza dell’essere umano.
Amo usare colori vivaci e figure espressive per raccontare storie fatte di emozioni e resilienza. Col tempo, il mio stile è diventato personale e riconoscibile — un linguaggio visivo che parla sia di forza che di vulnerabilità.
Come ha influenzato la tua carriera il percorso con Singulart? E cosa apprezzi di più del tuo status di artista con piano Platinum?
Singulart ha cambiato tutto. Sono stata scoperta e invitata a entrare a far parte del sito nel 2019, e da quel momento le mie opere hanno raggiunto clienti in tutto il mondo. Ho venduto più di 300 dipinti in 23 Paesi e partecipato a tre mostre internazionali.
Ciò che apprezzo di più del piano Platinum è il supporto reale e le occasioni di crescita professionale. Ho avuto l’opportunità di ricevere feedback da parte di gallerie — e quei momenti di confronto hanno cambiato il mio modo di vedere il mio lavoro e mi hanno dato fiducia per continuare a evolvermi.
Grazie alla visibilità ottenuta, sono stata intervistata in TV e in radio in Canada, e un documentario nazionale sulla mia vita è stato trasmesso in tutto il Paese. I messaggi che ho ricevuto, soprattutto da donne che si sono riconosciute nella mia storia, mi hanno ricordato quanto profondamente l’arte possa connetterci.
Qual è stata la vendita più emozionante o indimenticabile?
La mia prima vendita su Singulart resterà sempre la più speciale. Un cliente in Italia ha acquistato una mia opera. Era difficile da credere — pensare che qualcuno in un Paese con una tradizione artistica così profonda volesse vivere ogni giorno accanto a un mio quadro.
Per celebrare quel momento ho comprato un piccolo gong tibetano. Ogni volta che vendo un’opera, suono quel gong. È il mio modo di fermarmi, ringraziare, e celebrare quella connessione unica che nasce grazie all’arte.

In che modo Singulart ti ha aiutata a entrare in contatto con clienti internazionali? C’è un mercato che ti piacerebbe esplorare in futuro?
Singulart mi ha aperto al mondo. Oggi le mie opere vivono in 23 Paesi diversi — una cosa che non avrei mai immaginato.
Mi piacerebbe raggiungere nuovi mercati come Emirati Arabi, Singapore e Scandinavia: luoghi in cui vedo una forte apertura verso l’arte espressiva e carica di storie personali.
Che consiglio daresti a chi vuole crescere online e vendere di più?
La chiave è essere costanti e continuare a creare. Non aspettare l’ispirazione — lavora con disciplina. E soprattutto: sii autentico. I clienti vogliono conoscere la persona dietro l’opera, quindi condividi la tua storia.
Offri opere in formati e fasce di prezzo diversi, così potrai raggiungere un pubblico più ampio. Nel mio caso, creare arte da indossare — come i foulard o gli abiti — ha portato tante nuove persone a scoprire il mio lavoro. Le persone amano indossare qualcosa che le faccia sentire viste e felici.


Ci racconti una storia legata a una tua opera — e una legata a un’opera che possiedi?
Una delle mie opere più significative si intitola Walking My Piggy. A prima vista è un quadro giocoso — una donna che porta a spasso un maialino — ma in realtà parla di accettazione. Del coraggio di mostrarsi per ciò che si è, senza vergogna.
La mia infanzia non è stata semplice. Sono cresciuta in povertà, ho affrontato un’età adulta difficile e ho dovuto lottare per trovare la felicità. Questo dipinto rappresenta la libertà e la gioia che arrivano quando abbracci la tua storia e ciò che ti rende diverso.
Un’opera che possiedo e a cui tengo molto è un piccolo astratto della mia mentore, Jean Pederson. Mi ricorda il suo sostegno e le parole che mi hanno aiutata a credere in me stessa, proprio quando ne avevo più bisogno.


La dedizione, la creatività e il modo coraggioso in cui Marie racconta se stessa ispirano clienti in tutto il mondo. Con oltre 300 opere vendute e una linea “happy fashion” in continua crescita, ci mostra che l’arte non ha confini: può essere indossata, vissuta, condivisa — e soprattutto, può connetterci.
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