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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Grafite su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 47,2x31,5in
Su quest'opera
CAMPI GRAVITAZIONALI
In questa composizione, segni e campiture cromatiche si dispongono come tracce di forze invisibili, evocando l’esistenza di campi che attraversano lo spazio e orientano la materia. Le linee non descrivono forme stabili, ma tensioni: traiettorie, attrazioni, deviazioni. Ogni elemento sembra rispondere a un centro non dichiarato, come se un ordine silenzioso guidasse il movimento.
Il quadro suggerisce una fisica intima, in cui… la gravità non è soltanto fenomeno naturale ma metafora delle relazioni, degli equilibri e delle energie che tengono insieme le cose.
“Campi gravitazionali” invita così lo sguardo a sostare in uno spazio di tensione e di ascolto, dove l’ordine emerge lentamente dal gesto e la forma appare come il risultato di una forza che continua, silenziosamente, ad agire.
In questa composizione, segni e campiture cromatiche si dispongono come tracce di forze invisibili, evocando l’esistenza di campi che attraversano lo spazio e orientano la materia. Le linee non descrivono forme stabili, ma tensioni: traiettorie, attrazioni, deviazioni. Ogni elemento sembra rispondere a un centro non dichiarato, come se un ordine silenzioso guidasse il movimento.
Il quadro suggerisce una fisica intima, in cui… la gravità non è soltanto fenomeno naturale ma metafora delle relazioni, degli equilibri e delle energie che tengono insieme le cose.
“Campi gravitazionali” invita così lo sguardo a sostare in uno spazio di tensione e di ascolto, dove l’ordine emerge lentamente dal gesto e la forma appare come il risultato di una forza che continua, silenziosamente, ad agire.
Elisabetta Galli
Italia
Credenziali
- Lavora su commissione
Elisabetta Galli è una pittrice autodidatta con una solida formazione nel disegno, nella pittura e nell'esplorazione dei materiali, arricchita da studi di ceramica artistica. Utilizza pigmenti stratificati, texture ruvide, tonalità terrose e superfici tattili, valorizzando imperfezioni, crepe e tracce del tempo attraverso tecniche sperimentali e intuitive. Le sue opere evocano una profonda risonanza emotiva, invitando gli spettatori a sperimentare fragilità, trasformazione e memoria attraverso la fisicità della materia e a connettersi con la profondità poetica degli invisibili paesaggi interiori che rivela.