Digitografia, tratta dalla collezione "amico mio", la reiterazione di elementi concreti tratti dal mondo della scherma, mi ha subito fatto pensare ad un palazzo enorme con tante finestrelle come metafora dell'intera umanità, dove gli elementi sembrano all'apparenza tutti uguali, poi con la resina ho creato i vari spessori dei rapporti tra gli elementi. Alcuni collegati, altri no. L'opera crea un dittico con la digitografia "Metamorfosi".