Sempre al centro del mirino – une curation de Flavio Scaloni

Une curation de Flavio Scaloni, Gallery Manager chez Galerie Lo Scalo – Cervi, daini, cerbiatti, lepri e conigli, come pure fagiani, volpi e cinghiali, rappresentano il bestiario più usuale che comunemente costituisce la categoria venatoria detta della selvaggina. Di tutti questi animali che popolano boschi, campagne e vallate, più o meno incontaminati, i cervi e le lepri sono probabilmente le due specie che siamo abituati a considerare il bersaglio d'elezione di tutti quelli che, per sport o per passione, più che per effettiva necessità di sopravvivenza, ancora oggi si dilettano nella millenaria arte della caccia. Animali nati liberi e spesso di stupefacente bellezza, il cui destino è tuttavia quello di essere inseguiti, braccati, di stare sempre al centro del mirino, e la cui esistenza, per un motivo o per l'altro, è perennemente messa a repentaglio. Oggi fortunatamente meno di un tempo. Spesso nell'antichità, in culture e tradizioni anche molto lontane fra loro, gli animali appartenenti alla categoria della selvaggina erano associati a simbologie sacre, quando non direttamente all'incarnazione di una qualche divinità di passaggio, e investiti di valenze magiche, taumaturgiche e rivelatorie. In questa selezione di opere d'arte contemporanea, gli animali sono colti di sorpresa e si limitano a lanciare sguardi fugaci ed enigmatici.

39 Œuvres

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