Cose fuori posto – a cura di Natalie Slater

Una curatela di Natalie Slater, Curator presso Singulart – Un vaso di fiori, un frutto, un'amaca, una collezione di oggetti personali. Gli oggetti di questa selezione sono piuttosto comuni, ma il contesto in cui sono inseriti ne rende difficile un'interpretazione convenzionale. Sono isolati, raggruppati, sospesi, sparsi o collocati in spazi che sembrano seguire regole proprie. Sono presenti tracce di natura morta ovunque, sebbene la familiare disposizione di oggetti su un tavolo sia solo una delle possibilità. Altrove, gli oggetti traboccano dai contenitori, percorrono sentieri tortuosi, si raccolgono all'interno di forme dipinte o si trovano in stanze e paesaggi dove la loro funzione diventa meno evidente. È proprio la loro familiarità a rendere strani questi cambiamenti. Nelle opere dei diversi artisti, gli oggetti diventano un modo per organizzare un'immagine, suggerendo al contempo qualcosa che va oltre ciò che viene effettivamente mostrato. Un gruppo di oggetti può alludere a una persona assente. I fiori possono indicare un momento o un'ambientazione particolari. Un oggetto isolato può improvvisamente assumere un'importanza insolita. La selezione si concentra su questo piccolo cambiamento: quando qualcosa di comune viene estratto dal suo contesto abituale e inizia a sembrare curioso, personale o leggermente assurdo.

12 Opere

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