Geometria variabile: l'architettura dei sensi – a cura di Rose Boutboul

Una curatela di Rose Boutboul, Independent Curator presso – La geometria nell'arte non è solo una questione di calcolo; è soprattutto una ricerca di ritmo ed equilibrio. In questa mostra, ho voluto esplorare come la linea e la forma possano strutturare le nostre emozioni. Ci allontaniamo dalla rigidità matematica per entrare in un universo in cui il quadrato, il triangolo e il cerchio diventano le note di una partitura visiva. È una celebrazione della struttura che, lungi dall'essere fredda, si rivela qui con una vibrante generosità. Il percorso visivo ci conduce da colori piatti, gioiosi, quasi giocosi, a composizioni più complesse in cui l'architettura sembra irrompere sulla tela. Incontriamo vertiginosi giochi di prospettiva, ingranaggi astratti e mosaici di colore che danzano con la luce. Ciò che unisce queste opere è la ricerca dell'armonia perfetta: come una curva possa ammorbidire una linea retta, come un colore primario possa infondere vita a un volume scuro. Si percepisce l'influenza del Bauhaus, del Cubismo e del Suprematismo, ma sempre con un tocco di modernità e libertà.

16 Opere

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