LABIRINTO. Ordine e disorientamento – a cura di Raffaella Nobili

Una curatela di Raffaella Nobili, Owner and curator presso Paraventi Giapponesi – Nelle opere selezionate, il labirinto si manifesta come un archetipo ambivalente: uno spazio che genera contemporaneamente geometria razionalizzante e disorientamento, ordine e confusione. Originario dell'antico Egitto, nella zona di Hawara e menzionato da Erodoto, divenne mito a Creta, dove Minosse imprigionò il Minotauro in una struttura intricata, costruita da Dedalo con stanze e percorsi da cui era difficile uscire. Solo Teseo, grazie al filo di Arianna, riuscì a percorrerla, uccidendo infine il mostro. Il mito pervade la storia, ampliando il suo significato di percorso iniziatico. Alcune opere selezionate per questa occasione richiamano la purezza di schemi razionali, mentre altre evocano percorsi sospesi e senza uscita, dove il tempo si dilata all'infinito. Come nelle opere di Borges ed Eco, il labirinto diventa uno spazio di conoscenza e perdizione, un enigma irrisolto e una ricerca senza fine, celebrato da artisti visivi come Escher e, più recentemente, Richard Serra, dimostrando il fascino e la persistenza del simbolo nel tempo.

13 Opere

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