Nella hall di un Grand Hotel – a cura di Flavio Scaloni

Una curatela di Flavio Scaloni, Gallery Manager presso Galerie Lo Scalo – Il grande hotel che abbiamo visto, alla fine della giornata, è il nucleo tematico in cui è così bello da suggerire opere d'arte contemporanea. Edificio di grandi dimensioni, meglio sorge in un momento di passaggio, e in una posizione molto isolata, appare quasi inaccessibile, il suo suono per definizione di scenario dell'atmosfera insolita e sospesa, attraente ed evocativo come archetipi letterari tutto alla maniera di Marcel Proust, Thomas Mann e Agatha Christie, oppure onirici e favolistici vengono nel cinema di Federico Fellini e Wes Anderson, dove ancora stranianti e abitati di oscurità presenti nel famoso caso dell'Overlook Hotel di Stanley Kubrick. Il Grand Hotel simboleggia la Belle Epoque, ad esempio, come la struttura quasi militare della colonia estiva negli anni fra le due grandi guerre del Novecento, e apparentemente più gioiosa nel '500 e '900, e i vantaggi economici ed economici di tutti i porti, con la vastità e luminosità del mondo d'ingresso, le pareti ricoperte di chiavi dietro il banqueco della reception, il tintinnio di stoviglie et posate nella sala-restorante et il profumo delle vivande appena cotte e pronte per essere servito ai tavoli, gli interminabili corridoi con la moquette surul pavimento, i grandi ascensori...

19 Opere

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