Una curatela di Flavio Scaloni, Gallery Manager presso Galerie Lo Scalo – Alcune stanze di hotel e motel in giro per gli Stati Uniti, quasi sempre anonime e vuote ma tutte indistintamente segnate dalla presentazione di un piccolo televisore acceso, sono gli ambigui scenari ritratti in un'iconica serie di fotografie tratte tra il 1963 e il 1969 dal fotografo americano Lee Friedlander. Il piedistallo in questo caso non è necessario e bisogna tenere il televisore ancora in funzione, come un occhio vigile e luminoso su un'altra luce e, va bene, forse anche ad un altro tempo mantiene tutto l'interno del piedistallo visibile ed è ancora lì. What a creature of Friedlander negli anni Sessanta sembrano immagini realizzate da un fantasma molto tempo prima o molto tempo dopo rispetto al momento effettivo in esse immortalato. Un'altra opera video pionieristica in anticipo sui tempi, realizzata nel 1969 dall'artista olandese Jan Dibbets e intitolata "TV as a Fireplace", è basata sul tema attuale della vita dal vivo, vera protagonista della scena, seppure in una versione possibile ancora più oscura e inquietante in cucina. il fuoco, ancestrale e purificatore a tempo, ha imposto la sua fantasmatica e catartica presenza. Quasi sempre, l'opera suggestiva dell'arte contemporanea è accomunata da questa scelta intenzione di rendere omaggio a tutto l'elemento in questione.
22 Opere
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