Omaggio a Dada – a cura di Flavio Scaloni

Una curatela di Flavio Scaloni, Gallery Manager presso Galerie Lo Scalo – Il tema del Dadaismo rimane una fonte vitale di ispirazione artistica contemporanea perché rappresenta l'atto estremo di rifiuto e interrogazione: una messa in discussione radicale della definizione, della ragione e delle convenzioni dell'arte. Il Dada simboleggia l'anti-arte, l'assurdo e il caso, spesso impiegando una strategia di caos linguistico attraverso la decostruzione e l'uso arbitrario di lettere e tipografia. La sua connotazione psicologica risiede nell'abbracciare l'irrazionalità. L'eredità principale del movimento, fortemente influenzata dal Readymade di Marcel Duchamp, spostò l'attenzione sulla selezione concettuale, un concetto successivamente esteso dall'attenzione del Lettrismo sulla lettera come unità minima dell'arte. Dopo il 1950, l'eredità del Dada è evidente in molti movimenti. I Combines di Robert Rauschenberg (circa anni '50), come Monogram (1955-59), ne sono un esempio, inserendo oggetti di uso quotidiano e collage nella pittura. Un fotografo di fama mondiale che ha abbracciato lo spirito dadaista di decostruzione e appropriazione è Man Ray, una figura chiave le cui opere, come The Gift (1921), un ferro da stiro ready-made con chiodi, hanno cementato la sfida del movimento alla logica. La nostra collezione mostra come gli artisti contemporanei reinterpretino questo ethos anti-artistico attraverso l'assemblaggio, il gioco concettuale e il continuo sabotaggio giocoso del linguaggio e delle forme convenzionali.

12 Opere

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