Punti Punti Punti: Astrazioni – a cura di Juliana Angulo

Una curatela di Juliana Angulo, Art Historian, Curator, and Advisor presso FAREX & Singulart – La storia dell'arte è da sempre affascinata dai pois. Nel XIX secolo, gli artisti puntinisti francesi iniziarono ad applicare piccoli punti di colore nei loro dipinti anziché mescolare i pigmenti, creando composizioni vibranti attraverso la ripetizione. In epoca moderna e contemporanea, l'artista pop Roy Lichtenstein, ad esempio, ha reinventato il pois come simbolo della stampa di massa e lo ha reso centrale nelle sue opere. Yayoi Kusama, dal canto suo, è diventata l'artista ossessionata dai pois più nota al mondo. Fin dall'infanzia ha avuto visioni mentali di pois che ricoprivano l'ambiente circostante e ha adottato il pois come suo principale linguaggio creativo. Crea dipinti, sculture e spazi immersivi pieni di pois che simboleggiano infinito, ritmo e continuità. Damien Hirst, d'altra parte, ha introdotto i pois nei suoi "Spot Paintings", dove i cerchi colorati diventano simboli di controllo e ripetizione. Questa serie rivisita l'uso dei pois e assembla opere in cui vengono reinterpretati come esplorazioni di forma e spazio. Alcuni punti sono calcolati e statici, mentre altri fluttuano liberamente sulla tela, creando movimento e profondità che oscillano tra controllo e spontaneità. Punti, punti, punti: il ritmo infinito del colore e della percezione.

13 Opere

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