Nella mia opera, ho esplorato la fragile bellezza del mondo naturale, confluendo con la complessità umana. Usando la grafite, ho rappresentato una medusa, simbolo di mistero profondo e resilienza, fluttuante in un vuoto di luce. Un "radicamento mobile", fluente. È un invito a riflettere sulla coesistenza tra la natura selvaggia e l'ingegno umano, suggerendo una contemplazione silenziosa della nostra esposizione all'ambiente circostante.