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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Grafite su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 31,5x26in
Su quest'opera
Innocentia presenta una ragazza che tiene in braccio un cervo, entrambi stagliati sullo sfondo di una città distrutta. La scena non propone evasione o drammaticità esplicita: è costruita sulla quiete, come un'immagine sospesa sulla soglia tra ciò che è stato e ciò che può ancora essere.
La figura del bambino incarna l'innocenza come stato liminale: non ingenuo, ma vulnerabile e resiliente. Il cervo, simbolo ancestrale di sensibilità, guida e sopravvivenza,… rafforza questa idea di fragilità attenta, di vita che persiste anche in territori devastati.
Insieme formano un'alleanza silenziosa tra l'umano e il naturale, tra ciò che è fragile e ciò che sa sopravvivere.
In contrasto con il paesaggio in rovina, Innocentia non si impone come una promessa eroica, ma come una presenza etica: ciò che deve essere protetto. L'opera pone una domanda aperta sul futuro, non da una prospettiva epica, ma da una prospettiva di cura. L'innocenza qui non è un passato perduto, ma una possibilità latente.
La figura del bambino incarna l'innocenza come stato liminale: non ingenuo, ma vulnerabile e resiliente. Il cervo, simbolo ancestrale di sensibilità, guida e sopravvivenza,… rafforza questa idea di fragilità attenta, di vita che persiste anche in territori devastati.
Insieme formano un'alleanza silenziosa tra l'umano e il naturale, tra ciò che è fragile e ciò che sa sopravvivere.
In contrasto con il paesaggio in rovina, Innocentia non si impone come una promessa eroica, ma come una presenza etica: ciò che deve essere protetto. L'opera pone una domanda aperta sul futuro, non da una prospettiva epica, ma da una prospettiva di cura. L'innocenza qui non è un passato perduto, ma una possibilità latente.
Cristina Fuentes
Argentina
Credenziali
- Visibilità internazionale
- Artista esperta
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
« Sento il bisogno di vedere cosa c'è dall'altra parte delle cose, l'eterna ricerca di sapere che c'è qualcosa al di là di ciò che possiamo percepire. »
Cris Fuentes è un'artista visiva specializzata in pittura, residente in Argentina. Le sue opere sono state ampiamente esposte a livello nazionale, così come in Italia, Nepal, Ecuador, Danimarca, Messico, Cile e Brasile. Descrive la sua arte come basata sull'action painting, che si è confluita nell'espressionismo, in cui figurazione e astrazione si completano a vicenda, "sfumando un possibile confine tra un linguaggio e l'altro". La nostalgia per le assenze e la sensazione che l'arte consista nel colmare un vuoto sono sempre state presenti nelle sue opere. Il suo bisogno artistico non poteva esprimersi in altro modo che attraverso il gesto, con la potenza di una pennellata. La figura della rovina, da una prospettiva materiale e concettuale, l'ha affascinata come rappresentazione di vestigia. È interessante notare che le rovine costituiscono metafore di ciò che la interessa come artista: gli stati interiori e l'atto di immergersi in essi solo per riemergere.