Primo abito della collezione, chiamato “Vestige”
Un vestigio è la traccia sopravvissuta di qualcosa che un tempo esisteva. È realizzato per evocare immediatamente la pelle di alligatore riciclata, suggerendo al contempo memoria, sopravvivenza e trasformazione. Il primo ricordo non si esprime a parole, ma si indossa. La moda ha a lungo celebrato la bellezza delle pelli rare, ma raramente si è soffermata a ricordare le vite che un tempo proteggevano.… "Vestige" trasforma la pelle di alligatore riciclata in un interrogativo piuttosto che in un trofeo. Le sue cicatrici visibili e le texture preservate sono lasciate intenzionalmente intatte, non per glorificare il possesso, ma per riconoscere la memoria. Questa non è la fine di una vita; è l'inizio di un'altra. Attraverso la trasformazione, ciò che un tempo veniva consumato diventa testimone.
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Eka Rukhadze è una pittrice, artista tessile, scultrice e artista concettuale autodidatta, formatasi nelle scuole d'arte georgiane dell'era sovietica. La sua arte fonde surrealismo e pop art, utilizzando inchiostro, acquerello, acrilico e olio, insieme a tecniche applicate e ispirate alla moda; il suo stile vivido e realistico è plasmato da influenze culturali rinascimentali, medievali e antiche. Attraverso la sua arte, evoca meraviglia, introspezione e coinvolgimento immaginativo, invitando gli spettatori a costruire le proprie narrazioni emotive.