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L’opera prende spunto dalle processioni in uso nel meridione d’Italia, nel periodo pre-pasquale, appunto durante la settimana santa, a Canosa di Puglia.
In questa processione, al seguito della statua della madonna, tante donne in abiti neri e velo nero a coprire il volto, spicca fra le tante donne, una figura esuberante, è l’ennesima forzatura a voler rompere del tutto, con la tradizione ieratica del soprannaturale: trattare il divino separatamente… dal profano. D'altra parte quale altro pretesto da parte mia per captare l'attenzione dell'osservatore, se non la scioccante trasgressione dal consueto modo di concepire il sacro nella storia umana?
In questo lavoro, atmosfere surreali e colori pop vibranti, il contrasto tra luci e ombre evoca un senso di sacralità e inquietudine. Energia carica di emozioni forti e riflessioni intense in ogni ambiente. Stampa su tela "Retouchè". Unico esemplare.
« Un labirinto di soggetti reali e surreali dove la seduzione è il filo rosso che lega e il sogno è lo spazio cosmico in cui rifugiarsi e vivere. »
Ezio Ranaldi, è un artista nato a Canosa di Puglia, in Provincia di Bari, il 23 maggio 1948, dove vive e lavora. Ha tenuto molte personali e collettive in diverse città, tra cui Tarquinia, presso il Museo Etruscopolis, a Ferrara presso il Castello Estense, a Cannes in Francia, a Norwich in Gran Bretagna, a Parigi , a Bari, ed in molte altre località italiane. Ha partecipato a diverse Biennali Internazionali tra cui Roma, Firenze, Ferrara, Lecce, Verona. Presente in varie Fiere di Arte Moderna e Contemporanea, tra cui Padova Arte, ExpoArte a Bari, Artisti in Mostra a Parma, Artexpo a New York, Arte Salerno. Numerosi premi e riconoscimenti. Le sue opere figurano in raccolte pubbliche e private, oltre a essere più volte pubblicate in cataloghi e riviste d’arte contemporanea. In merito al suo operato si sono espressi valenti critici.