Dal grembo della materia affiora un respiro antico:
forme appena accennate, come parole dimenticate,
si dissolvono nel silenzio della luce e dell’ombra.
“Creo mentre parlo” — così sussurra la tela,
mentre il tempo si stratifica nei suoi segni,
e il caos si ricompone in un ordine segreto.
In questa soglia sospesa tra il visibile e l’invisibile
la parola si fa gesto,
il gesto diventa creazione,
e la creazione ritorna a essere mistero.