GROOVE nasce dal desiderio di esplorare paesaggi interiori sospesi tra astrazione e memoria.
Le verticalità cromatiche evocano mangrovie e foreste immaginate, luoghi dove la luce non è solo chiarore, ma presenza salvifica, apertura, trascendenza.
L’ombra, densa e stratificata, è il confine da attraversare.
In ogni tela, il contrasto diventa linguaggio: una ricerca visiva della soglia tra smarrimento e rivelazione.