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Finizioni :
Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
Dimensioni :
27,6x27,6 in
Su quest'opera
Nel ciclo Valinor, Marco Manni non rappresenta un’immagine, costruisce luoghi.
Dopo “Sulla soglia di Gran Burrone” recentemente inserita nella collezione della Contea Gentile, questo lavoro prosegue una ricerca coerente, dove l’immaginario mitico si traduce in spazio visivo e presenza.
La città bianca emerge come elemento dominante.
Non accompagna la scena: la domina.
Il cavaliere bianco attraversa lo spazio. È direzione, tensione,… misura.
La luce, calibrata sui blu e sui bianchi, definisce un equilibrio immediato.
L’occhio non vaga. Si arresta.
Il formato circolare non è una scelta formale.
Il cerchio richiama una memoria pittorica antica, legata alla tradizione rinascimentale, e al tempo stesso interpreta con maggiore coerenza la natura organica e fluida delle architetture elfiche.
Marco Manni costruisce mondi sospesi tra realtà e immaginazione, dove la pittura diventa esplorazione emotiva e visiva. Le sue composizioni, dominate da blu intensi e forme geologiche scolpite dal tempo, evocano paesaggi interiori più che luoghi reali. Le montagne svettano come presenze archetipiche, le acque scorrono lente in scenari rarefatti, mentre la materia pittorica alterna fluidità e densità, creando superfici quasi scultoree. Manni intreccia tecnica e visione in un racconto personale e onirico, dove la solitudine diventa contemplazione e ogni tela un varco verso dimensioni intime e silenziose.