Ragazzo nella palude
Olio, Grafite su Legno
39x39in
Italia
Paolo De Giosa utilizza prevalentemente la pittura, su supporti inusuali come vecchi giornali, fondendo la sua formazione in disegno industriale e grafica con profonde radici umanistiche e filosofiche. La sua tecnica raffinata e il suo stile espressionista figurativo traducono in immagini sguardi intensi e introspezioni malinconiche, spesso ispirate dalla letteratura. Nelle sue opere, indaga l’inquietudine interiore e l’assenza emotiva, trasmettendo un senso di viva profondità attraverso la deturpazione o l’assenza di elementi anatomici, regalando emozioni struggenti e coinvolgenti. " Le Assenze" danno infatti il titolo ad una sua ricerca pittorica iniziata nel 2012 e attiva ancora oggi dove volti di donne vengono ritratti con una mancanza o deturpazione anatomica. Nel 2017 in una sua personale dal titolo " NOVECENTO" De Giosa espone 26 opere della su citata ricerca nel museo Basilio Cascella a Pescara in una personale della durata di un mese.