Scopri la creazione di interni
Quest'opera della mia serie SOIL presenta il linguaggio nella sua forma più disperata: "Ti amo" ripetuto fino a diventare meccanico, compulsivo, vuoto.
A sinistra, segni caotici si confondono e si dissolvono, gestuali e frenetici. A destra, la frase "Ti amo" è incisa al laser in file incessanti, come una trasmissione inviata ripetutamente, nella speranza di una conferma che non arriva mai.
Il contrasto è brutale. L'emozione umana ridotta a mero… protocollo. Un messaggio inviato ma mai ricevuto, oppure ricevuto così tante volte da perdere ogni significato.
Sovrappongo astrazioni fluide a testi di precisione meccanica. Le parole dovrebbero trasmettere significato, intimità, connessione, ma la ripetizione le trasforma in rumore. Il laser le imprime permanentemente sulla superficie, eppure risultano vuote.
Ecco come comunichiamo oggi. Inviamo gli stessi segnali, mostriamo affetto, documentiamo i sentimenti invece di viverli. Il messaggio viene inviato, registrato e con data e ora, ma dall'altra parte non c'è nessuno.
Ti amo. Ancora. E ancora. Finché non significherà più nulla.
A sinistra, segni caotici si confondono e si dissolvono, gestuali e frenetici. A destra, la frase "Ti amo" è incisa al laser in file incessanti, come una trasmissione inviata ripetutamente, nella speranza di una conferma che non arriva mai.
Il contrasto è brutale. L'emozione umana ridotta a mero… protocollo. Un messaggio inviato ma mai ricevuto, oppure ricevuto così tante volte da perdere ogni significato.
Sovrappongo astrazioni fluide a testi di precisione meccanica. Le parole dovrebbero trasmettere significato, intimità, connessione, ma la ripetizione le trasforma in rumore. Il laser le imprime permanentemente sulla superficie, eppure risultano vuote.
Ecco come comunichiamo oggi. Inviamo gli stessi segnali, mostriamo affetto, documentiamo i sentimenti invece di viverli. Il messaggio viene inviato, registrato e con data e ora, ma dall'altra parte non c'è nessuno.
Ti amo. Ancora. E ancora. Finché non significherà più nulla.
- Tecnica : Acrilico, Pastello su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 15,7x19,7in
Radoslav Rochallyi
Cechia
Radoslav Rochallyi è un pittore contemporaneo che si muove tra pittura, poesia matematica e sistemi concettuali. I suoi dipinti fondono geometria, linguaggio e struttura espressiva in opere che risultano al contempo rigorose e cariche di emozione.
Ha conseguito un master in filosofia e un dottorato di ricerca, oltre a un attestato di pittura presso il Pratt Institute di New York. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo di Belle Arti di Budapest e del Museo della Pace di Vienna, ed è stato finalista alla Biennale Internazionale di Nanchino.
La sua opera attrae i collezionisti alla ricerca di dipinti contemporanei caratterizzati da profondità intellettuale, originalità e una chiara identità visiva.
Ha conseguito un master in filosofia e un dottorato di ricerca, oltre a un attestato di pittura presso il Pratt Institute di New York. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museo di Belle Arti di Budapest e del Museo della Pace di Vienna, ed è stato finalista alla Biennale Internazionale di Nanchino.
La sua opera attrae i collezionisti alla ricerca di dipinti contemporanei caratterizzati da profondità intellettuale, originalità e una chiara identità visiva.
Credenziali
- Lavora su commissione