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Nel creare questa opera, ho intessuto un dialogo visivo sulla soglia del reale usando acrilici, smalti all'acqua e terre colorate , materiali ecosostenibili con l'ambiente abitativo o ufficio.. La scena rappresenta una persona e un gatto seduti a un tavolo, immersi in un'atmosfera surreale che sfuma i confini della fisicità. Attraverso queste figure e l'ambiente, esploro la connessione enigmatica tra umano e animale, sprigionando un'energia che… invita alla riflessione e all'introspezione nel proprio spazio della casa.
« Le mie tele sono visioni, suggestioni della realtà, sogni mentali che si materializzano. Il mio motto è "dipingo ciò che è silenzioso". »
Simone Butturini è un pluripremiato artista italiano le cui opere sono state ampiamente esposte a livello nazionale, oltre che in Austria, Germania, Canada e Svizzera. Gli oggetti inanimati sono i veri protagonisti delle sue scene in una sorta di "realismo esistenziale" nato a Milano negli anni Settanta da artisti come Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi. Butturini, in sintonia con gli artisti della sua generazione, Luca Pignatelli e Giovanni Frangi, nella sua "Pittura d'Interni" è più interessato a ritrarre le tracce della presenza dell'uomo e i "luoghi dell'anima nascosta". I suoi gesti si traducono in una progressiva costruzione e cancellazione della forma in un avvincente dialogo tra figurazione e astrazione, sulla soglia del reale.