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Altre opere di Stanimir Enchev
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Collage su Tessuto , Legno
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 15,7x15,7in
Su quest'opera
Questo è il ritratto di una trappola consapevole. L'identità femminile moderna è un lavoro di assemblaggio: qualcosa di suo e qualcosa che non le appartiene, ma che è tenuta a presentare come suo. Il volto perfetto è un contratto con la società. Il corpo reale è ciò che rimane al di sotto. Il filo è la pressione sociale resa fisica, che tiene insieme i due elementi in un'immagine che dovrebbe apparire naturale.
Eppure, qualcosa in questa costruzione… è instabile. La lana blu che avvolge il volto non è una corona, ma piuttosto un'eruzione, ali spiegate, qualcosa pronto a spiccare il volo. L'impulso esiste all'interno della cornice, a prescindere dalla cornice stessa. Volatilità, intuizione, sessualità: non scompaiono sotto il filo. Aspettano il momento giusto.
Uno di loro ha voglia di volare.
Eppure, qualcosa in questa costruzione… è instabile. La lana blu che avvolge il volto non è una corona, ma piuttosto un'eruzione, ali spiegate, qualcosa pronto a spiccare il volo. L'impulso esiste all'interno della cornice, a prescindere dalla cornice stessa. Volatilità, intuizione, sessualità: non scompaiono sotto il filo. Aspettano il momento giusto.
Uno di loro ha voglia di volare.
Stanimir Enchev
Bulgaria
Credenziali
- Lavora su commissione
Stanimir Enchev è un artista multidisciplinare bulgaro la cui pratica fonde la scultura contemporanea con l'artigianato tradizionale. Il suo lavoro è un'indagine poetica sul ciclo di vita degli oggetti, che utilizza tecnologia di scarto, legno e intrecci complessi per colmare il divario tra l'industriale e l'organico.
Attraverso una tecnica ibrida di scultura decostruttiva e intervento tessile, Enchev crea una forte tensione tra strutture rigide e texture fluide. La sua arte si configura come un'“archeologia della memoria”, che conduce gli spettatori in un'esplorazione tattile dell'utilità perduta e del calore persistente della presenza umana tra i resti.
Nella sua ultima serie, Eva from the Closet, trasforma oggetti personali ritrovati in suggestive narrazioni multimediali. Il lavoro di Enchev si concentra sulla riconciliazione tra ciò che è stato dimenticato e ciò che è stato reinventato, affermandolo come una voce distintiva nell'arte contemporanea.
Attraverso una tecnica ibrida di scultura decostruttiva e intervento tessile, Enchev crea una forte tensione tra strutture rigide e texture fluide. La sua arte si configura come un'“archeologia della memoria”, che conduce gli spettatori in un'esplorazione tattile dell'utilità perduta e del calore persistente della presenza umana tra i resti.
Nella sua ultima serie, Eva from the Closet, trasforma oggetti personali ritrovati in suggestive narrazioni multimediali. Il lavoro di Enchev si concentra sulla riconciliazione tra ciò che è stato dimenticato e ciò che è stato reinventato, affermandolo come una voce distintiva nell'arte contemporanea.
Stanimir Enchev
STELT
3.050 USD