Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acciaio Senza piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 27,2in, Altezza: 15,7in, Profondità: 7,9in
Su quest'opera
Il nome di questa scultura ne svela l'essenza: un atto di creazione che nasce dalla distruzione. Il martello, strumento del fabbro, non solo modella ma dà vita, e qui il suo ruolo è quello di generare.
I mattoni che la compongono sono il risultato di un processo intenso e quasi alchemico: sono stati ricavati da una solida barra di ferro che, lavorata e ridotta, si trasforma in elementi costruttivi. Il martello, invece, è un'unione di parti diverse,… una fusione che racchiude in sé il suo stesso scopo.
Saldati insieme in modo brutale ma onesto, gli elementi si fondono in un'opera che non cerca compromessi. La sua natura cruda e autentica la rende perfetta per ambienti che non temono di mostrare un carattere forte e sincero.
I mattoni che la compongono sono il risultato di un processo intenso e quasi alchemico: sono stati ricavati da una solida barra di ferro che, lavorata e ridotta, si trasforma in elementi costruttivi. Il martello, invece, è un'unione di parti diverse,… una fusione che racchiude in sé il suo stesso scopo.
Saldati insieme in modo brutale ma onesto, gli elementi si fondono in un'opera che non cerca compromessi. La sua natura cruda e autentica la rende perfetta per ambienti che non temono di mostrare un carattere forte e sincero.
Stefano Robiglio
Italia
Credenziali
- Preferito dalle gallerie
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Stefano Robiglio lavora principalmente il ferro battuto, provenendo da un percorso autodidatta nato come esigenza di espressione personale dopo anni nell’azienda di famiglia. Utilizza tecniche che combinano la matericità e l’eleganza, integrando la lavorazione tradizionale con saldature moderne, esaltando le imperfezioni come segno dell’artigianato. I suoi lavori, primordiali e raffinati al contempo, trasmettono un profondo amore per la natura e offrono speranza nei tempi difficili.