Scopri la creazione di interni
Dettagli dell'opera
- Stampa : Digitale su Metallo , Alu-Dibond in plexigas
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 39,4x39,4in
- Numero di edizioni : Edizioni vendute (3 / 3)
Su quest'opera
In questa creazione digitale, ho infuso l'opulenza del barocco con il surrealismo moderno. Ho cercato di catturare un momento di introspezione, incorniciato da ombre e luci, adornando il mio soggetto con una maschera che parla del fascino enigmatico di Venezia. È un sonetto visivo che evoca il potere della quiete, suscitando una profonda risonanza emotiva e invitando alla contemplazione sugli strati della nostra stessa persona. L'energia che porta…
è allo stesso tempo misteriosa e incantevole, un pezzo senza tempo per provocare pensieri e adornare il tuo spazio.
Vava Venezia Dellert
Italia
Credenziali
- Artista esperta
- Ha preso parte a una fiera d'arte
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
« Lost in the labirinth, esprime la ricerca infinita della porta che conduce all'amore e alla pace spirituale. »
Vava Venezia Dellert è un'artista visiva contemporanea che lavora tra Italia, Germania e Stati Uniti, creando fotografie e collage digitali ispirati al neo-dadaismo e al surrealismo femminista. Il suo lavoro esplora identità, memoria, trauma e rinascita attraverso autoritratti simbolici, specchi e narrazioni visive emozionali.
Le sue acclamate serie "Selfish-Selfies" e "Eternal Feminine / Eternal Change" esaminano il panorama interiore della donna moderna, riecheggiando le influenze di Cindy Sherman, Nan Goldin e Sophie Calle, pur mantenendo una voce fortemente personale.
Attiva dal 2013, ha esposto a Berlino, Venezia, Firenze, Londra e Miami e collabora artisticamente con il marito, l'artista multimediale svedese Thomas Dellert, dal 2013 (sposati nel 2022).
La sua pratica trasforma l'esperienza vissuta di migrazione, perdita e sopravvivenza in una mitologia visiva audace incentrata sulla resilienza e sulla forza femminile.
Le sue acclamate serie "Selfish-Selfies" e "Eternal Feminine / Eternal Change" esaminano il panorama interiore della donna moderna, riecheggiando le influenze di Cindy Sherman, Nan Goldin e Sophie Calle, pur mantenendo una voce fortemente personale.
Attiva dal 2013, ha esposto a Berlino, Venezia, Firenze, Londra e Miami e collabora artisticamente con il marito, l'artista multimediale svedese Thomas Dellert, dal 2013 (sposati nel 2022).
La sua pratica trasforma l'esperienza vissuta di migrazione, perdita e sopravvivenza in una mitologia visiva audace incentrata sulla resilienza e sulla forza femminile.