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Finizioni :
Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
Dimensioni :
27,6x19,7in
Su quest'opera
Questo quadro prende “Up” e fa una cosa molto sana: smette di copiarlo e comincia a parlare con la propria voce. Si sente l’ispirazione, certo, ma non c’è il cosplay cinematografico.
La casa non vola per fuga spettacolare, vola perché è troppo piena di desideri per restare a terra. I palloncini non sono ordinati, non sono realistici, non sono educati. Sono emotivi. Ognuno sembra contenere un pensiero, un ricordo, una promessa fatta senza troppa… convinzione ma con molta speranza. E stanno tutti insieme, stipati, come succede nella testa delle persone che ancora credono in qualcosa.
La palette è calda, quasi ostinata. Gialli e aranci che non chiedono permesso, bilanciati da quel cielo verdastro-azzurro che non è serenità ma possibilità. La pennellata è volutamente imperfetta, infantile quanto basta per essere onesta. Qui non si cerca il dettaglio, si cerca il sentimento riconoscibile.
Mi chiamo Vincenzo Raimondo, vivo e lavoro a Palermo, città di contraddizioni che influenzano profondamente il mio sguardo. Sono un artista autodidatta e la mia pittura non segue uno stile fisso: evolve nel tempo, insieme alle esperienze e alla maturità personale. Il mio lavoro nasce dall’osservazione della vita quotidiana e dall’ascolto delle emozioni, per questo affronto temi diversi e sperimento linguaggi sempre nuovi, lasciando che ogni opera trovi la propria forma.
La mia è un’arte istintiva, essenziale e imperfetta, legata alla complessità dell’essere umano e alla natura. Non cerco la perfezione, perché non appartiene alla realtà. Le imperfezioni diventano parte dell’opera: segni grezzi, superfici sporche o graffiate sono tracce del processo creativo e della mia identità. Amo ciò che è autentico e vissuto. Per me l’arte non è decorazione, ma presenza, accessibile e sincera, capace di entrare in relazione con chi la osserva.