Anna Shibanova si dedica principalmente alla grafica, avvalendosi della sua vasta formazione a San Pietroburgo, Parigi e Les Lilas. Ha padroneggiato tecniche come l'incisione, l'acquaforte, l'acquatinta e la litografia, che utilizza per esplorare architetture urbane deserte e spazi industriali abbandonati. Il suo stile evoca la poesia dell'esperienza vissuta, la solitudine interiore e la fragilità dell'esistenza, suscitando nello spettatore un profondo senso di malinconia e contemplazione.