Distanza ravvicinata – a cura di Natalie Slater

Una curatela di Natalie Slater, Curator presso Singulart – Questa selezione considera il corpo attraverso la prossimità piuttosto che attraverso il ritratto. I volti sono tagliati, oscurati o girati di spalle, spostando l'attenzione sul gesto, sulla pelle, sulla postura e sulla presenza fisica della figura. La macchina fotografica si avvicina, permettendo a singoli frammenti del corpo di veicolare l'immagine. La prossimità cambia l'esperienza della visione. Visto da vicino, il corpo appare meno come un soggetto da osservare e più come una presenza che occupa lo stesso spazio dell'osservatore. Una spalla, una mano, la curva di una schiena o la flessione di un ginocchio possono comunicare tanto quanto un'intera figura. L'intimità si crea non attraverso l'esposizione, ma attraverso la distanza, o la sua assenza. Anziché presentare il corpo nella sua interezza, queste opere si basano su frammenti, composizioni ritagliate e viste parziali. Il risultato è una forma di intimità più discreta, plasmata dalla vicinanza e dall'attenzione prolungata piuttosto che dallo spettacolo.

15 Opere

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