Match Point – a cura di Natalie Slater

Una curatela di Natalie Slater, Curator presso Singulart – In questa selezione curatoriale, il tennis diventa meno un soggetto e più un modo di guardare. Alcune opere si avvicinano al gioco direttamente attraverso i giocatori, i campi e i momenti di gioco. Altre lo fanno attraverso il colore, la linea, la geometria o la sobria architettura del campo stesso. Visti insieme, questi elementi ricorrenti iniziano a connettere opere che altrimenti apparterrebbero a linguaggi visivi molto diversi. Il blu, il verde e il bianco passano dalla rappresentazione all'astrazione. Una superficie dipinta può evocare un campo da gioco con la stessa facilità di una fotografia aerea o del primo piano di una rete. Il gioco è presente, ma non è mai confinato a una singola immagine. Anziché limitarsi a illustrare il tennis, questi artisti pongono l'attenzione sul suo linguaggio visivo: gli spazi misurati, i confini netti, le forme ripetute e i momenti di quiete tra un movimento e l'altro. Ne emerge un dialogo plasmato tanto dalla composizione quanto dallo sport, in cui riferimenti familiari lasciano spazio a connessioni inaspettate.

17 Opere

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