Altre opere di Aurélie Pellat
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Pelle Senza piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 20,1in, Altezza: 16,1in, Profondità: 0,8in
Su quest'opera
In superficie, l'incontro delle pelli è definito da una linea morbida e organica.
Sul retro, l'assemblaggio si rivela diversamente: le pelli sono interamente allacciate, tenute insieme da una rete di tensioni incrociate, volutamente relegate fuori dalla vista.
I tagli seguono il contorno così come emerge, rivelando il bordo e la realtà del materiale. Tra questi due strati, la tensione non scompare. Sostiene il tutto in un fragile equilibrio, dove… il vincolo rimane percepibile, anche quando non è visibile.
Sul retro, l'assemblaggio si rivela diversamente: le pelli sono interamente allacciate, tenute insieme da una rete di tensioni incrociate, volutamente relegate fuori dalla vista.
I tagli seguono il contorno così come emerge, rivelando il bordo e la realtà del materiale. Tra questi due strati, la tensione non scompare. Sostiene il tutto in un fragile equilibrio, dove… il vincolo rimane percepibile, anche quando non è visibile.
Aurélie Pellat
Francia
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Aurélie Pellat sviluppa una pratica che si colloca all'incrocio tra design, ricerca sulle materie plastiche e selleria-articoli in pelle.
Utilizzando materiali di scarto – frammenti di cuoio, tessuti, carta o legno – crea collage e sculture da parete che mettono in discussione il nostro rapporto con il valore dei materiali. Abbandonati dopo aver esaurito la loro funzione, questi frammenti diventano il punto di partenza per una nuova espressione artistica.
Senza cancellarne la storia, l'artista ne preserva le forme, i tagli, le perforazioni e le tracce d'uso. Attraverso l'assemblaggio, la cucitura e la tensione, rivela il potenziale sensoriale di questi reperti e ci invita a guardare con occhi nuovi ciò che è stato accantonato.
Nutrita dall'astrazione geometrica, dal minimalismo e dall'Arte Povera, la sua pratica esplora come un materiale, una volta scartato, continui a conservare memoria e presenza.
Originaria della Costa Azzurra, vive e lavora a Parigi.
Utilizzando materiali di scarto – frammenti di cuoio, tessuti, carta o legno – crea collage e sculture da parete che mettono in discussione il nostro rapporto con il valore dei materiali. Abbandonati dopo aver esaurito la loro funzione, questi frammenti diventano il punto di partenza per una nuova espressione artistica.
Senza cancellarne la storia, l'artista ne preserva le forme, i tagli, le perforazioni e le tracce d'uso. Attraverso l'assemblaggio, la cucitura e la tensione, rivela il potenziale sensoriale di questi reperti e ci invita a guardare con occhi nuovi ciò che è stato accantonato.
Nutrita dall'astrazione geometrica, dal minimalismo e dall'Arte Povera, la sua pratica esplora come un materiale, una volta scartato, continui a conservare memoria e presenza.
Originaria della Costa Azzurra, vive e lavora a Parigi.
Aurélie Pellat
Entrelacement IV
2.560 USD