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Finizioni :
Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
Dimensioni :
27,6x19,7in
Su quest'opera
Dentro una campana di vetro, il corpo della donna è raccolto, protetto, controllato.
La postura è composta, quasi educata a occupare poco spazio. Intorno, il mondo resta fuori,
osserva, decide.
La campana può sembrare una zona di conforto: un luogo che promette sicurezza, stabilità,
protezione. Ma è anche una costruzione esterna, un perimetro spesso disegnato per le
donne, non da loro. Uno spazio che tutela, sì, ma in cambio chiede immobilità, silenzio,…
adattamento.
La donna è al centro di questa ambiguità: restare significa essere al sicuro, uscire significa
esporsi.
Il desiderio di libertà convive con la paura di perdere quella protezione che, da sempre,
viene offerta come unica possibilità.
Il quadro non giudica.
Chiede a chi guarda di interrogarsi su quante volte alle donne venga insegnato a chiamare
“comfort” ciò che in realtà è una forma di contenimento.
Comfort zone?
O una gabbia gentile da cui imparare, prima o poi, a uscire.
Chiara Poli affronta il tema dell’emancipazione femminile. Rappresenta la donna nella sua nudità libera dalle apparenze e ruoli imposti dalla società contemporanea. Celebra l’intimità della donna libera di esprimersi e vivere nella sua integralità. La figura materna ha - fin da bambina - influenzato la sua arte. Figlia di una donna emancipata e anticonformista ha assimilato i concetti di libertà di espressione attraverso gli abiti originali confezionati dalla madre e le tesi femministe che le proponeva in ogni occasione. La maturazione di Chiara è il frutto di un profondo intreccio tra vita e pensiero: gli studi classici, una laurea, un lavoro e una famiglia, gli impegni di moglie e di madre e il chiodo fisso della sua arte. Questa sintesi si riflette pienamente nella sua poetica che, in particolare, dopo la prematura scomparsa della madre, evolve in una missione precisa dare voce alla propria anima anticonformista e femminista declinandola con forza nella società contemporanea.