Il verde si presenta come equilibrio.
Una superficie che suggerisce stabilità, respiro, continuità.
Ma è un equilibrio fragile.
Al centro, la materia interrompe il flusso, incrina la percezione di ordine.
Ciò che appare stabile rivela la propria precarietà.
Il sistema non crolla, ma vibra, si mantiene in tensione.
Il verde è una soglia sospesa:
un punto in cui l’armonia esiste, ma non è mai definitiva.