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Altre opere di daniela volpi
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Sabbia su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 39,4x39,4in
Su quest'opera
Nel mio lavoro artistico, ho combinato acrilico e sabbia per creare una tensione visiva e tattile che esplora la dualità umana e la connessione. Questa opera rappresenta visi sovrapposti, simbolo delle diverse facce che mostriamo al mondo e quelle nascoste dentro di noi. Attraverso toni caldi e freddi, il dipinto invita a riflettere su sentimenti contrastanti e l'inesorabile ricerca di armonia interiore.
daniela volpi
Italia
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
Daniela Volpi è un’artista contemporanea italiana la cui ricerca pittorica indaga identità, corpo e trasformazione.
Le figure emergono dalla materia come presenze in continuo divenire, attraverso stratificazioni, segni, trasparenze e sovrapposizioni. Il corpo non è soltanto rappresentato: diventa luogo di esperienza, memoria e relazione.
La sua ricerca più recente, “Il limite nel confine”, esplora ciò che accade tra visibile e invisibile, individualità e relazione, forma e trasformazione.
Nel suo lavoro il confine non è separazione, ma uno spazio nel quale le identità si incontrano, si sovrappongono e si modificano reciprocamente. Volti e corpi sembrano appartenere contemporaneamente a sé stessi e all’altro, facendo emergere un’identità mai definitiva.
La pittura diventa così uno spazio di interrogazione: dove termina l’individuo e dove comincia l’altro? Quanto di ciò che siamo nasce dall’incontro, dalla memoria e dalle relazioni che ci attraversano?
Le figure emergono dalla materia come presenze in continuo divenire, attraverso stratificazioni, segni, trasparenze e sovrapposizioni. Il corpo non è soltanto rappresentato: diventa luogo di esperienza, memoria e relazione.
La sua ricerca più recente, “Il limite nel confine”, esplora ciò che accade tra visibile e invisibile, individualità e relazione, forma e trasformazione.
Nel suo lavoro il confine non è separazione, ma uno spazio nel quale le identità si incontrano, si sovrappongono e si modificano reciprocamente. Volti e corpi sembrano appartenere contemporaneamente a sé stessi e all’altro, facendo emergere un’identità mai definitiva.
La pittura diventa così uno spazio di interrogazione: dove termina l’individuo e dove comincia l’altro? Quanto di ciò che siamo nasce dall’incontro, dalla memoria e dalle relazioni che ci attraversano?