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Altre opere di Elisabetta Zini
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Olio su Tela
- Finizioni : Opera su legno. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 27,6x19,7in
Su quest'opera
In questa mia opera riportata su una superficie di marmorina la figura di una donna viene rotta e ricomposta valorizzando le crepe con l’oro. Una rivisitazione in chiave moderna delle arti giapponesi dove voglio comunicare il valore dell’autenticità di ognuno di noi, che spesso si trova nelle crepe, nei dolori e nei difetti. La dove si vede un vuoto in una crepa in realtà si cela l’opportunità di scegliere e creare qualcosa di nuovo.
Elisabetta Zini
Italia
Credenziali
- Lavora su commissione
Elisabetta Zini è un’artista italiana che esplora il tema dell’identità autentica attraverso un linguaggio materico, simbolico e performativo. La sua ricerca nasce dall’incontro tra l’esperienza nella relazione di cura e la pratica artistica, reinterpretando principi delle arti orientali come il Kintsugi, il Suminagashi e la cimatica.
Ogni opera prende forma da un gesto irreversibile: il supporto viene volutamente spezzato e successivamente ricomposto. La frattura non rappresenta una perdita, ma la possibilità di riscoprire ciò che rimane quando cadono ruoli, aspettative e definizioni.
Attraverso crepe, oro, vibrazioni, materia e figure iconiche, Elisabetta Zini realizza opere che invitano l’osservatore a interrogarsi su una domanda essenziale: chi siamo davvero?
La sua ricerca non vuole offrire risposte, ma creare uno spazio di riflessione in cui ciascuno possa riconoscere la forma più autentica di sé.
Ogni opera prende forma da un gesto irreversibile: il supporto viene volutamente spezzato e successivamente ricomposto. La frattura non rappresenta una perdita, ma la possibilità di riscoprire ciò che rimane quando cadono ruoli, aspettative e definizioni.
Attraverso crepe, oro, vibrazioni, materia e figure iconiche, Elisabetta Zini realizza opere che invitano l’osservatore a interrogarsi su una domanda essenziale: chi siamo davvero?
La sua ricerca non vuole offrire risposte, ma creare uno spazio di riflessione in cui ciascuno possa riconoscere la forma più autentica di sé.