Dettagli dell'opera
- Tecnica : Argilla, Ceramica Senza piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 9in, Altezza: 9in, Profondità: 9in
Su quest'opera
Mite è nato in un momento di rottura.
Quando il fuoco finì di cuocere, l'acqua salì.
Un incendio divampò nell'officina, circondò il forno e ruppe l'utensile.
Il materiale in sé, però, è rimasto.
Al centro di Parcelles et Reflets, Mite incarna questa zona fragile in cui coesistono due forze opposte: il calore trasformante e l'acqua che trabocca. La sua forma è congelata in questo preciso istante, sospesa tra minaccia e solidificazione. Il processo… si è fermato lì, definitivamente. Non sarà mai smaltato. Questa nudità minerale non è una mancanza, ma una traccia.
Aperto, plissettato, crivellato di cavità e passaggi, Mite si legge come un frammento di corpo e di paesaggio. Un frammento che reca sulla sua superficie il ricordo di un evento reale. La sua materia prima, protetta da una discreta vernice opaca, preserva gli strati del gesto, le tensioni del momento, i riflessi di uno shock assorbito anziché negato.
Mite non è una forma chiusa.
È una soglia.
Un resto.
Un riflesso solidificato.
Quando il fuoco finì di cuocere, l'acqua salì.
Un incendio divampò nell'officina, circondò il forno e ruppe l'utensile.
Il materiale in sé, però, è rimasto.
Al centro di Parcelles et Reflets, Mite incarna questa zona fragile in cui coesistono due forze opposte: il calore trasformante e l'acqua che trabocca. La sua forma è congelata in questo preciso istante, sospesa tra minaccia e solidificazione. Il processo… si è fermato lì, definitivamente. Non sarà mai smaltato. Questa nudità minerale non è una mancanza, ma una traccia.
Aperto, plissettato, crivellato di cavità e passaggi, Mite si legge come un frammento di corpo e di paesaggio. Un frammento che reca sulla sua superficie il ricordo di un evento reale. La sua materia prima, protetta da una discreta vernice opaca, preserva gli strati del gesto, le tensioni del momento, i riflessi di uno shock assorbito anziché negato.
Mite non è una forma chiusa.
È una soglia.
Un resto.
Un riflesso solidificato.
Elise Thibault
Canada
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Élise Thibault è un'artista visiva canadese la cui pratica esplora la materia, il corpo e gli stati di tensione interiore. Attraverso la scultura e la pittura, sviluppa forme organiche e raffinate, plasmate dal gesto, dalla lentezza e da una particolare attenzione alla superficie.
Il suo lavoro si colloca al confine tra fragilità e resilienza. Le opere conservano tracce del processo e del tempo, lasciando emergere una presenza silenziosa. La materia diventa linguaggio, evocando trasformazione, moderazione e movimento sospeso.
Élise Thibault, residente a Drummondville, in Quebec, ha presentato una mostra personale nel 2024. Attualmente si occupa attivamente di creazione e mediazione culturale ed è fondatrice di un programma di arteterapia, L'art qui bâti (L'arte che costruisce), per l'ospedale Sainte-Croix di Drummondville, in collaborazione con l'unità di psichiatria per adulti. Una componente dedicata ai giovani è attualmente in fase di sviluppo.
Il suo lavoro si colloca al confine tra fragilità e resilienza. Le opere conservano tracce del processo e del tempo, lasciando emergere una presenza silenziosa. La materia diventa linguaggio, evocando trasformazione, moderazione e movimento sospeso.
Élise Thibault, residente a Drummondville, in Quebec, ha presentato una mostra personale nel 2024. Attualmente si occupa attivamente di creazione e mediazione culturale ed è fondatrice di un programma di arteterapia, L'art qui bâti (L'arte che costruisce), per l'ospedale Sainte-Croix di Drummondville, in collaborazione con l'unità di psichiatria per adulti. Una componente dedicata ai giovani è attualmente in fase di sviluppo.