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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Matita, Grafite su Carta
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 19,7x31,5in
Su quest'opera
In questo disegno umoristico, l'artista riflette la necessità per gli esseri umani di domare tutto ciò che non comprendiamo senza lasciare alla natura il suo libero percorso. Il suo sguardo si posa sulla bellezza degli animali selvatici e sulla necessità di proteggerli e prevenirne l'estinzione. "Una zebra legata al manico di una valigia? Certo! Perché no? Oppure in uno zoo, per vederle, per divertirci e goderci una domenica pomeriggio, dove staranno…
meglio?..." dice l'artista ironicamente
Esther Miranda
Spagna
Credenziali
- Visibilità internazionale
- Ha preso parte a una fiera d'arte
- Lavora su commissione
« La bellezza funziona come la luce nell'oscurità, ci mostra la strada. Credo nella funzione etica dell'estetica. »
Esther Miranda è un'artista spagnola, laureata in filosofia, che ha studiato pittura con il maestro Jesus Rodriguez de la Torre. Dal 2012 le sue opere sono state esposte ampiamente in Germania, in mostre personali e collettive, nonché in alcune delle più importanti fiere d'arte d'Europa.
Il suo lavoro è organizzato in serie. Lo studio della persona da diverse prospettive è sempre stato uno dei punti ricorrenti del suo lavoro, la sua capacità di far apparire il nascosto, l'essenza, conferisce alle sue figure una potenza sconcertante. In tutta la sua opera si instaura un gioco tra figurazione e astrazione, creando un'illusione di realtà da una pennellata forte e dinamica.
La sua serie sul mare, a cui si avvicina da una connessione soggettiva, riesce a trasmettere una sensazione universale di movimento, luminosità e potenza. Lavorare su questo tema nasce da un pensiero ecologico: la necessità di prendersi cura dei nostri mari.
Il suo lavoro è organizzato in serie. Lo studio della persona da diverse prospettive è sempre stato uno dei punti ricorrenti del suo lavoro, la sua capacità di far apparire il nascosto, l'essenza, conferisce alle sue figure una potenza sconcertante. In tutta la sua opera si instaura un gioco tra figurazione e astrazione, creando un'illusione di realtà da una pennellata forte e dinamica.
La sua serie sul mare, a cui si avvicina da una connessione soggettiva, riesce a trasmettere una sensazione universale di movimento, luminosità e potenza. Lavorare su questo tema nasce da un pensiero ecologico: la necessità di prendersi cura dei nostri mari.