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Altre opere di Eva Nicky
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Lino
- Finizioni : Opera su telaio. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 39,4x27,6in
Su quest'opera
La musica ha il suo posto nel mio studio, è presente allo stesso modo dei colori, dei pennelli, dei coltelli. È lì per viaggiare altrove, per astrarsi. È lì anche per sentirmi viva e per ballare pause in cui posso rilassare la tensione nei muscoli, sciogliere le spalle. Per scrivere, per pensare cerco l'assenza di testi, spesso jazz e in particolare questo album, So what di Miles Davis, il cui suono ieri, oggi, domani mi inebria.
Eva Nicky
Francia
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Artista e attivista autodidatta, Eva Nicky crea un universo in cui il pensiero incontra il colore. Dopo una carriera dirigenziale, mette a frutto le sue capacità analitiche e il suo impegno sociale nella sua arte, trasformandola in uno spazio di resistenza e celebrazione.
Attraverso acrilici, pigmenti, collage e gioielli, esplora la femminilità, l'identità relazionale, la diversità (ispirandosi alle idee di Édouard Glissant) e la convergenza dei sessi nella reciprocità. I suoi ritratti dinamici trasmettono una gioia intensa e una resilienza venata di umorismo.
In qualità di presidente di un'associazione contro l'esclusione, i suoi dipinti incarnano anche questo impegno attivista.
I suoi personaggi, ornati da motivi geometrici o riferimenti filosofici (Lacan, Angela Davis, Beauvoir, Baldwin), ci invitano a "tenere gli occhi aperti" all'irrefrenabile bellezza del mondo.
La sua opera è un manifesto: trasformare le sfide in luce e la conoscenza in colori.
Attraverso acrilici, pigmenti, collage e gioielli, esplora la femminilità, l'identità relazionale, la diversità (ispirandosi alle idee di Édouard Glissant) e la convergenza dei sessi nella reciprocità. I suoi ritratti dinamici trasmettono una gioia intensa e una resilienza venata di umorismo.
In qualità di presidente di un'associazione contro l'esclusione, i suoi dipinti incarnano anche questo impegno attivista.
I suoi personaggi, ornati da motivi geometrici o riferimenti filosofici (Lacan, Angela Davis, Beauvoir, Baldwin), ci invitano a "tenere gli occhi aperti" all'irrefrenabile bellezza del mondo.
La sua opera è un manifesto: trasformare le sfide in luce e la conoscenza in colori.