Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Graffiti su Tela
- Finizioni : Opera senza supporto rigido. Montaggio e/o intelaiatura su richiesta.
- Dimensioni : 78,7x70,9in
Su quest'opera
L'opera sembra una composizione sospesa appena prima della risoluzione. Le griglie quasi si allineano, i colori quasi si conciliano. Lo spazio centrale suggerisce una finestra o un vuoto, ma è affollato, stratificato, vibrante. Come se il dipinto stesso avesse esitato all'ultimo momento, lasciando che il disordine rimanesse visibile. È un ritratto dell'incompiuto come stato finale.
Evgen Lisniak
Ucraina
Credenziali
- Ha preso parte a una residenza artistica
Nato nel 1994, Kryvyi Rih, Ucraina.
Vive e lavora a Düsseldorf.
Yevhen Lisniak crea dipinti e installazioni astratte di grandi dimensioni che operano all'intersezione tra manipolazione spaziale e memoria materiale. Laureato all'Accademia Nazionale d'Arte di Leopoli, dove ha studiato Pittura Monumentale, e al corso di Arte Contemporanea presso l'Accademia di Arti Multimediali di Kiev (KAMA), Lisniak apporta una rigorosa sensibilità architettonica alla superficie e alla scala.
Traendo spunto dai toni tenui delle scale post-sovietiche e dall'urgenza espressiva delle strade ucraine degli anni Novanta, le sue opere stratificano la tensione tra linea e piano, impulso e controllo, gesto e silenzio. Graffi nervosi si scontrano con campiture di colore vivide, influenzate dall'industria della moda, dando vita a un linguaggio pittorico al tempo stesso crudo e intenzionale.
Al tempo stesso espansive e intime, le composizioni di Lisniak si leggono come partiture aperte o argomentazioni spaziali, in cui il disaccordo non è solo possibile, ma necessario.
Vive e lavora a Düsseldorf.
Yevhen Lisniak crea dipinti e installazioni astratte di grandi dimensioni che operano all'intersezione tra manipolazione spaziale e memoria materiale. Laureato all'Accademia Nazionale d'Arte di Leopoli, dove ha studiato Pittura Monumentale, e al corso di Arte Contemporanea presso l'Accademia di Arti Multimediali di Kiev (KAMA), Lisniak apporta una rigorosa sensibilità architettonica alla superficie e alla scala.
Traendo spunto dai toni tenui delle scale post-sovietiche e dall'urgenza espressiva delle strade ucraine degli anni Novanta, le sue opere stratificano la tensione tra linea e piano, impulso e controllo, gesto e silenzio. Graffi nervosi si scontrano con campiture di colore vivide, influenzate dall'industria della moda, dando vita a un linguaggio pittorico al tempo stesso crudo e intenzionale.
Al tempo stesso espansive e intime, le composizioni di Lisniak si leggono come partiture aperte o argomentazioni spaziali, in cui il disaccordo non è solo possibile, ma necessario.