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Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico, Inchiostro di china su Carta
- Finizioni : Opera su supporto rigido. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 11,7x8,3in
Su quest'opera
In questa serie di dipinti su carta di cotone, ogni opera diventa un ingresso in uno spazio-tempo.
Le dimensioni del giorno incarnano la materia, il calore, la memoria vibrante, dove la luce penetra e lascia il segno.
Le dimensioni notturne assorbono, rallentano, rivelano la profondità, le tracce, l'invisibile.
Gli strati di pigmenti, inchiostro e materiali organici si sovrappongono, si impregnano l'uno dell'altro e si rivelano lentamente nelle… fibre della carta.
Qui il tempo non è una misura: è il mezzo.
Ogni opera è una falla silenziosa, dove il colore rivela ciò che sfugge alla forma.
Afterglow – Florent Carayon
Le dimensioni del giorno incarnano la materia, il calore, la memoria vibrante, dove la luce penetra e lascia il segno.
Le dimensioni notturne assorbono, rallentano, rivelano la profondità, le tracce, l'invisibile.
Gli strati di pigmenti, inchiostro e materiali organici si sovrappongono, si impregnano l'uno dell'altro e si rivelano lentamente nelle… fibre della carta.
Qui il tempo non è una misura: è il mezzo.
Ogni opera è una falla silenziosa, dove il colore rivela ciò che sfugge alla forma.
Afterglow – Florent Carayon
Florent CARAYON
Francia
Credenziali
- Lavora su commissione
Denso e fragile al tempo stesso, il gesto pittorico di Florent Carayon esplora le tensioni tra astrazione lirica e geometria istintiva, erosione e costruzione, oblio e reminiscenza. Ispirato dallo spazio, dal tempo, dalla metafisica, dall'arte tribale e dai cicli naturali, dipinge come si riesuma una reliquia: lentamente, alla ricerca della presenza. Attraverso inchiostri, sabbia, pigmenti e alterazioni chimiche, rivela superfici in cui coesistono silenzio e saturazione. Le sue opere, vicine ai palinsesti, evocano frammenti di una storia sepolta. Originario del sud della Francia, Florent vive e lavora a Parigi. Attualmente sta sviluppando una serie intitolata Rémanence, in cui ogni tela diventa un territorio immaginario di archeologia.