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Altre opere di Françoise SUZANNE
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Legno
- Finizioni : Opera senza supporto rigido, ma incorniciata e pronta per essere appesa.
- Dimensioni : 19,7x15,7in
Su quest'opera
FARO NOMADO
Tra cielo e materia, questa composizione esplora l'equilibrio, il silenzio e la tensione.
Il punto diventa energia, l'ovale diventa presenza.
Un'astrazione geometrica minimalista in cui ogni vibrazione di colore invita alla contemplazione.
Tra cielo e materia, questa composizione esplora l'equilibrio, il silenzio e la tensione.
Il punto diventa energia, l'ovale diventa presenza.
Un'astrazione geometrica minimalista in cui ogni vibrazione di colore invita alla contemplazione.
Françoise SUZANNE
Francia
Credenziali
- Lavora su commissione
Il mio lavoro è una ricerca tattile: scolpisco la tela accumulando punti in rilievo.
Ogni perla di materiale, posizionata con precisione, crea una topografia vibrante. È un'esperienza sensoriale in cui la luce gioca con le ombre proiettate, trasformando l'opera d'arte a seconda dell'angolazione da cui la si osserva.
2025: Un viaggio in mille punti suggella la mia firma.
Attraverso migliaia di punti giustapposti, esploro l'infinitamente piccolo per rivelare l'immensità dei paesaggi interiori. La ripetizione diventa meditazione, ogni unità un frammento di tempo sospeso.
2026: Radici nomadi, il paradosso tra radicamento e desiderio di vagabondaggio.
Il paesaggio diventa cellula, seme... guidando lo sguardo attraverso tre respiri vitali:
L'Origine: L'emergere della forma, che scaturisce dalle profondità
Migrazione: Il flusso cromatico dove le radici si liberano in traiettorie
La Purezza: Semplificazione radicale verso l'unità e il silenzio
Un'identità radicata, in eterno viaggio!
Ogni perla di materiale, posizionata con precisione, crea una topografia vibrante. È un'esperienza sensoriale in cui la luce gioca con le ombre proiettate, trasformando l'opera d'arte a seconda dell'angolazione da cui la si osserva.
2025: Un viaggio in mille punti suggella la mia firma.
Attraverso migliaia di punti giustapposti, esploro l'infinitamente piccolo per rivelare l'immensità dei paesaggi interiori. La ripetizione diventa meditazione, ogni unità un frammento di tempo sospeso.
2026: Radici nomadi, il paradosso tra radicamento e desiderio di vagabondaggio.
Il paesaggio diventa cellula, seme... guidando lo sguardo attraverso tre respiri vitali:
L'Origine: L'emergere della forma, che scaturisce dalle profondità
Migrazione: Il flusso cromatico dove le radici si liberano in traiettorie
La Purezza: Semplificazione radicale verso l'unità e il silenzio
Un'identità radicata, in eterno viaggio!