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Finizioni :
Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
Dimensioni :
39,4x27,6 in
Su quest'opera
Nel silenzio del nero screpolato si apre la prima soglia: il vuoto primordiale.
Non è assenza, ma spazio necessario — un grembo in cui l’anima si riconosce e si misura.
Le fratture diventano tracce di un viaggio interiore, segni di una ricerca che non distrugge ma rivela.
Dentro questo vuoto originario prende forma l’essenziale: ciò che resta, ciò che perdura, ciò che da sempre vive in noi.
« Riconosci e rispetta che la tua "scintilla" creativa ti guiderà. »
Gabriela Aleksandra Szuba, in arte GAS, è un’artista polacca che vive e lavora in Italia. Dopo studi economici ha intrapreso un percorso artistico autonomo, guidato da ricerca interiore e desiderio di dare forma all’invisibile. La sua pittura nasce dal silenzio e si sviluppa come atto meditativo: con acrilici, pasta screpolante, pigmenti e foglia d’oro costruisce superfici vive, dove ogni crepa è traccia del tempo e ogni strato passaggio emotivo. La materia diventa memoria, la luce nei riflessi d’oro presenza spirituale. Le sue opere non descrivono ma evocano: fragilità e resistenza, sacralità che emerge dalla crepa. I colori, profondi e drammatici, conducono in uno spazio sospeso tra tensione e quiete, carne e spirito. Ogni titolo è soglia, invito a un viaggio simbolico, meditazione e preghiera laica. Ha esposto in Italia, Argentina e Regno Unito in contesti di ricerca contemporanea, dove ogni mostra diventa estensione del suo processo creativo e condivisione di stati dell’essere.