Scopri la creazione di interni
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 27,6x39,4in
Su quest'opera
Una distesa di prato verde, rigoglioso, sul quale sorge una figura maschile, inarcato quasi in uno spasmo, e con una mano che indica verso la nostra destra.
Un edera si arrampica sul corpo ben definito nei muscoli.
Sul fondo si stagliano i camini di una centrale atomica, dai quali ancora fuoriesce del vapore.
Infine il cielo: carico di nubi in movimento. Minacciose.
La Natura vince sempre, si adatta, si modifica per sopravvivere e sopraffare sull’umanità… e sulla sua incapacità di convivere e rispettare l’ambiente.
Se ci dovesse essere un futuro post-atomico dell’umanità rimarrebbe solo la memoria, che verrebbe cancellata proprio dalla rigogliosa vita naturale.
Ma c’è una speranza, una via di uscita, rappresentata dal quel gesto della mano.
Dove indica? Cosa vuole dirci? Nulla è perduto, si può ancora fare in tempo.
Un edera si arrampica sul corpo ben definito nei muscoli.
Sul fondo si stagliano i camini di una centrale atomica, dai quali ancora fuoriesce del vapore.
Infine il cielo: carico di nubi in movimento. Minacciose.
La Natura vince sempre, si adatta, si modifica per sopravvivere e sopraffare sull’umanità… e sulla sua incapacità di convivere e rispettare l’ambiente.
Se ci dovesse essere un futuro post-atomico dell’umanità rimarrebbe solo la memoria, che verrebbe cancellata proprio dalla rigogliosa vita naturale.
Ma c’è una speranza, una via di uscita, rappresentata dal quel gesto della mano.
Dove indica? Cosa vuole dirci? Nulla è perduto, si può ancora fare in tempo.
Giampiero Abate
Italia
Credenziali
- Prizewinner
- Lavora su commissione
Giampiero Abate, illustratore pubblicitario divenuto pittore iperrealista, esplora il mondo attraverso l'aerografo senza una formazione artistica convenzionale. Utilizza un metodo che fonde lo schizzo digitale e l'aerografo, esaltando le prospettive umane nell’Antropocene con un tocco di assurdo. Le sue opere suscitano riflessioni sulla necessità di un cambio di paradigma, guidando l’osservatore verso una presa di coscienza cosmica.