Altre opere di Guy Hivroni
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Argilla, Ceramiche Senza piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 6in, Altezza: 14,6in, Profondità: 6in
Su quest'opera
Questa scultura in ceramica attinge al linguaggio visivo storico delle uniformi domestiche: un lungo abito con corsetto e un grembiule bianco candido, che evoca la figura di una domestica del XIX o inizio XX secolo. Esplora la tensione tra visibilità e anonimato, tra servizio e individualità.
La superficie ruvida e tattile contrasta con le linee pulite del grembiule e del corpetto in pizzo, evidenziando sia la fisicità del lavoro che l'esecuzione… del decoro. L'indumento è rigido ma vuoto: un'uniforme senza corpo, un ruolo in attesa di essere ricoperto.
Come in altre mie opere, l'assenza della figura invita alla riflessione. Chi l'ha indossata? Chi la vede? È ricordata attraverso il suo lavoro o ne è stata cancellata? "The Cleaner" parla di memoria, classe sociale e della silenziosa dignità racchiusa negli abiti di coloro che hanno servito – e che raramente si vedevano.
La superficie ruvida e tattile contrasta con le linee pulite del grembiule e del corpetto in pizzo, evidenziando sia la fisicità del lavoro che l'esecuzione… del decoro. L'indumento è rigido ma vuoto: un'uniforme senza corpo, un ruolo in attesa di essere ricoperto.
Come in altre mie opere, l'assenza della figura invita alla riflessione. Chi l'ha indossata? Chi la vede? È ricordata attraverso il suo lavoro o ne è stata cancellata? "The Cleaner" parla di memoria, classe sociale e della silenziosa dignità racchiusa negli abiti di coloro che hanno servito – e che raramente si vedevano.
Guy Hivroni
Israele
Credenziali
- Lavora su commissione
Con un background in graphic design e una passione per l'argilla, Guy Hivroni realizza opere in ceramica a Gerusalemme che racchiudono la sua dedizione alla creazione. Le sue sculture, modellate al tornio e con una meticolosa costruzione a mano, incarnano un dinamismo unico, infondendo vita e storia nella forma di abiti. L'emozione che permea le sue opere nasce dalla consapevolezza della presenza paradossale nell'assenza, suggerendo un'intima narrazione umana che invita alla riflessione e all'interpretazione personalizzata, attraverso la rappresentazione tangibile dell'abito.