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Altre opere di Jörg Kuplens
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Inchiostro di china, Matita colorata su Tela , Legno
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 27,6x39,4in
Su quest'opera
Sulla superficie si dispiega una struttura idiosincratica di linee, colori e forme: un gioco di gesti intuitivi e caos controllato. Lo sfondo, steso in acrilico, crea un palcoscenico silenzioso, quasi sognante, sul quale sottili linee d'inchiostro si diffondono come plessi nervosi. Gli elementi disegnati con matite colorate interrompono la superficie con toni stridenti ma precisi, a volte abbozzati, a volte come se provenissero dal subconscio. La…
disposizione delle figure e delle forme appare arbitraria e allo stesso tempo profondamente simbolica, come se si fossero riunite per un raduno rituale. bizarre assemblage è un arrangiamento visivo sperimentale: enigmatico, frammentario, poetico.
Jörg Kuplens
Germania
Credenziali
- Artista esperto
- Ha preso parte a una residenza artistica
- Preferito dalle gallerie
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
« Permettere a nuovi stimoli visivi ed emotivi di fluire nel lavoro artistico apre certamente nuovi "orizzonti" per me. »
Conosci la sensazione di essere soli, persi nei propri pensieri. All'improvviso, strane creature sembrano seguirti, esseri mitici che ti osservano. Ma quando ti giri, sono solo foglie appassite su rami nodosi. La pioggia espone i delicati arti di una mano tra le foglie cadute; corpi intrecciati sembrano giacere nell'erba, braccia e gambe annodate insieme.
Gocce di pioggia riempiono un recipiente arrugginito. Un uccello ne beve, uno scarafaggio si crogiola al sole su una caffettiera rovesciata. Un capanno abbandonato scricchiola nel vento, un animale fa capolino da una biforcazione. Poi due figure femminili appaiono nella luce, luccicanti per la pioggia. Risate echeggiano tra le cime degli alberi, le piante si schiudono: tutto è in movimento.
È qui che inizia il mio lavoro: le percezioni si condensano in un linguaggio formale situato tra figurazione e astrazione. Le forme emergono e si dissolvono di nuovo, il familiare diventa estraneo. La mia speranza è che questo possa affinare la nostra percezione di ciò che è immediatamente presente.
Gocce di pioggia riempiono un recipiente arrugginito. Un uccello ne beve, uno scarafaggio si crogiola al sole su una caffettiera rovesciata. Un capanno abbandonato scricchiola nel vento, un animale fa capolino da una biforcazione. Poi due figure femminili appaiono nella luce, luccicanti per la pioggia. Risate echeggiano tra le cime degli alberi, le piante si schiudono: tutto è in movimento.
È qui che inizia il mio lavoro: le percezioni si condensano in un linguaggio formale situato tra figurazione e astrazione. Le forme emergono e si dissolvono di nuovo, il familiare diventa estraneo. La mia speranza è che questo possa affinare la nostra percezione di ciò che è immediatamente presente.