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Dettagli dell'opera
- Stampa : Digitale su Carta
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 26,4x39,4in
- Numero di edizioni : Edizioni vendute (11 / 11)
Su quest'opera
Questa fotografia è stata scattata da un punto panoramico in alto, sopra la città tentacolare dove ho trascorso un'infanzia difficile e traumatica. Anche le ceneri di mia madre erano sparse su questo sperone roccioso, molti anni fa. Per quanto difficili possano essere i ricordi di quei tempi passati, ci sono ancora momenti in cui mi sembra di rimpiangere quegli anni feriti e spezzati. Ma per quanto lontano cerchi di arrivare, non potrò mai tornare…
indietro, non potrò mai aggrapparmi a quella parte di me che rimarrà per sempre perduta.
Jac Kritzinger
Sudafrica
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Jac Kritzinger è una fotografa d'arte pluripremiata con una vasta esperienza in viaggi, ritratti e documentari, e ha conseguito una laurea con lode in cinema e media visivi.
Kritzinger bilancia sapientemente un'estetica audace e stilizzata con un senso di realismo fondamentale, utilizzando abbinamenti cromatici emozionali e un'illuminazione dinamica, con l'obiettivo di catturare momenti autentici direttamente in macchina. Per la maggior parte, le sue fotografie sono profondamente personali e allo stesso tempo evocano un senso di trascendenza mistica e universale, trasformando l'ordinario in qualcosa di sublime e profondamente evocativo. I suoi progetti più concettuali presentano spesso una forte coscienza sociale e un commento sulla cultura moderna. Il linguaggio della luce, in definitiva, illumina ogni cosa, e in questo senso il suo lavoro può essere visto come una forma di poesia visiva, che invita gli spettatori a riconnettersi con un mondo spesso perso alla vista.
Kritzinger bilancia sapientemente un'estetica audace e stilizzata con un senso di realismo fondamentale, utilizzando abbinamenti cromatici emozionali e un'illuminazione dinamica, con l'obiettivo di catturare momenti autentici direttamente in macchina. Per la maggior parte, le sue fotografie sono profondamente personali e allo stesso tempo evocano un senso di trascendenza mistica e universale, trasformando l'ordinario in qualcosa di sublime e profondamente evocativo. I suoi progetti più concettuali presentano spesso una forte coscienza sociale e un commento sulla cultura moderna. Il linguaggio della luce, in definitiva, illumina ogni cosa, e in questo senso il suo lavoro può essere visto come una forma di poesia visiva, che invita gli spettatori a riconnettersi con un mondo spesso perso alla vista.