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Altre opere di Jean Marc Larhantec
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Tela
- Finizioni : Opera su telaio. Opera incorniciata.
- Dimensioni : 57,5x44,9in
Su quest'opera
In Leviathan Wolf, la materia agisce come un campo di tensione tra due forze arcaiche: l'animale e la struttura, l'istinto e la meccanica. La composizione, quasi centrifuga, sembra articolarsi attorno a un occhio centrale, non come simbolo narrativo, ma come punto di convergenza di flussi, una zona di coscienza primordiale.
Le dense e frammentate forme nere evocano un'architettura in continuo mutamento, quasi industriale, mentre le pennellate bluastre… conferiscono un dinamismo atmosferico, un respiro, una deriva. Il giallo, usato con parsimonia, agisce come una frequenza dirompente, un impulso interno che turba l'apparente equilibrio.
Le dense e frammentate forme nere evocano un'architettura in continuo mutamento, quasi industriale, mentre le pennellate bluastre… conferiscono un dinamismo atmosferico, un respiro, una deriva. Il giallo, usato con parsimonia, agisce come una frequenza dirompente, un impulso interno che turba l'apparente equilibrio.
Jean Marc Larhantec
Francia
Credenziali
- Preferito dalle gallerie
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Jean-Marc Larhantec sviluppa un dipinto costruito in risonanza con il suono.
Ogni opera nasce dall'immersione in un album, di cui traspone il ritmo, le tensioni e i silenzi nella materia. La sua pratica è radicata in un'astrazione fisica e strutturata. La superficie viene lavorata in profondità, attraverso strati, accumuli e rimozioni, fino a creare campi di forza instabili, in bilico tra equilibrio e rottura.
La pittura non è un'immagine: è uno spazio di tensione.
Il gesto coinvolge il corpo tanto quanto l'ascolto. Non si tratta di illustrare la musica, ma di prolungarne gli effetti, catturarne l'intensità e fissarla nella materia.
Le sue opere sono dunque costruite in una costante oscillazione tra controllo e abbandono, struttura e casualità, densità e respiro.
Ogni opera nasce dall'immersione in un album, di cui traspone il ritmo, le tensioni e i silenzi nella materia. La sua pratica è radicata in un'astrazione fisica e strutturata. La superficie viene lavorata in profondità, attraverso strati, accumuli e rimozioni, fino a creare campi di forza instabili, in bilico tra equilibrio e rottura.
La pittura non è un'immagine: è uno spazio di tensione.
Il gesto coinvolge il corpo tanto quanto l'ascolto. Non si tratta di illustrare la musica, ma di prolungarne gli effetti, catturarne l'intensità e fissarla nella materia.
Le sue opere sono dunque costruite in una costante oscillazione tra controllo e abbandono, struttura e casualità, densità e respiro.
Jean Marc Larhantec
Leviathan Wolf
8.420 USD