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Altre opere di Jean Marc Larhantec
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Acrilico su Lino
- Finizioni : Opera su telaio. Pronta per essere appesa. Incorniciatura su richiesta.
- Dimensioni : 47,2x39,4in
Su quest'opera
L'opera dispiega una composizione tesa e silenziosa, ispirata all'impulso fondativo di Michelangelo e alla tensione iconica del gesto creativo. Due masse scure sembrano sfiorarsi senza toccarsi, separate da uno spazio minuscolo in cui tutto è in gioco.
La superficie è lavorata con movimenti ampi, circolari, quasi respiratori. Gli strati concentrici scolpiscono la luce all'interno della materia nera, rivelando intense sfumature di verde che affiorano… appena. La pittura è densa, strutturata, quasi minerale.
Al centro, lo spazio vuoto diventa un punto di attivazione. Non è la rappresentazione di una mano o di un corpo, ma la suggestione di un contatto imminente. L'energia fluisce attraverso lo spazio vuoto, attraverso la tensione trattenuta.
La superficie è lavorata con movimenti ampi, circolari, quasi respiratori. Gli strati concentrici scolpiscono la luce all'interno della materia nera, rivelando intense sfumature di verde che affiorano… appena. La pittura è densa, strutturata, quasi minerale.
Al centro, lo spazio vuoto diventa un punto di attivazione. Non è la rappresentazione di una mano o di un corpo, ma la suggestione di un contatto imminente. L'energia fluisce attraverso lo spazio vuoto, attraverso la tensione trattenuta.
Jean Marc Larhantec
Francia
Credenziali
- Preferito dalle gallerie
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Jean-Marc Larhantec sviluppa un dipinto costruito in risonanza con il suono.
Ogni opera nasce dall'immersione in un album, di cui traspone il ritmo, le tensioni e i silenzi nella materia. La sua pratica è radicata in un'astrazione fisica e strutturata. La superficie viene lavorata in profondità, attraverso strati, accumuli e rimozioni, fino a creare campi di forza instabili, in bilico tra equilibrio e rottura.
La pittura non è un'immagine: è uno spazio di tensione.
Il gesto coinvolge il corpo tanto quanto l'ascolto. Non si tratta di illustrare la musica, ma di prolungarne gli effetti, catturarne l'intensità e fissarla nella materia.
Le sue opere sono dunque costruite in una costante oscillazione tra controllo e abbandono, struttura e casualità, densità e respiro.
Ogni opera nasce dall'immersione in un album, di cui traspone il ritmo, le tensioni e i silenzi nella materia. La sua pratica è radicata in un'astrazione fisica e strutturata. La superficie viene lavorata in profondità, attraverso strati, accumuli e rimozioni, fino a creare campi di forza instabili, in bilico tra equilibrio e rottura.
La pittura non è un'immagine: è uno spazio di tensione.
Il gesto coinvolge il corpo tanto quanto l'ascolto. Non si tratta di illustrare la musica, ma di prolungarne gli effetti, catturarne l'intensità e fissarla nella materia.
Le sue opere sono dunque costruite in una costante oscillazione tra controllo e abbandono, struttura e casualità, densità e respiro.