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Altre opere di Lauriane Itoua (Lylo)
Dettagli dell'opera
- Tecnica : Matita, Matita colorata su Carta
- Cornice : Cornice su richiesta
- Dimensioni : 11,7x8,3in
Su quest'opera
Serge Gainsbourg è seduto, lo sguardo fisso su una farfalla dalle ali multicolori che svolazza per la stanza. Il suo volto, segnato dagli anni e dagli eccessi, mostra un'espressione malinconica e sognante. Le sue lunghe dita sottili, che hanno accarezzato tanti pianoforti e scritto tante canzoni immortali, sembrano voler catturare l'inafferrabile bellezza della farfalla. Lo sfondo è sfocato e indistinto, come se il mondo esterno non avesse più importanza.…
Contano solo il musicista e il fragile insetto che danza davanti a lui, simbolo di libertà, bellezza e poesia. Una rappresentazione della ricerca di bellezza e ispirazione di Serge Gainsbourg. La farfalla, simbolo della musa, le regala un momento di grazia e di fuga nella sua vita spesso oscura e tormentata.
Lauriane Itoua (Lylo)
Francia
Credenziali
- Incluso nelle curatele delle gallerie
- Lavora su commissione
Lylo è una pittrice autodidatta nata nel 1986 a San Pietroburgo, di origini congolesi e bulgare. È cresciuta in Francia, dove ha costruito il suo linguaggio pittorico da sola, partendo da un solo anno alla scuola Bellecour e perfezionandolo poi con la pratica, l'osservazione e la perseveranza.
I suoi soggetti sono estranei, archetipi: l'angelo, il padre con il figlio, la donna in metropolitana, l'uomo che alza lo sguardo. Figure che tutti hanno già incrociato senza mai guardarle veramente. Lylo le osserva.
La sua tecnica è invertita: dipinge la luce anziché le ombre, lavorando il bianco sul nero per far emergere i volti. La figura nera non è per lei un soggetto politico, bensì qualcosa di più antico, più interiore. Una presenza mistica che ricerca in ogni tela, in un punto d'incontro tra le sue diverse eredità culturali.
I suoi soggetti sono estranei, archetipi: l'angelo, il padre con il figlio, la donna in metropolitana, l'uomo che alza lo sguardo. Figure che tutti hanno già incrociato senza mai guardarle veramente. Lylo le osserva.
La sua tecnica è invertita: dipinge la luce anziché le ombre, lavorando il bianco sul nero per far emergere i volti. La figura nera non è per lei un soggetto politico, bensì qualcosa di più antico, più interiore. Una presenza mistica che ricerca in ogni tela, in un punto d'incontro tra le sue diverse eredità culturali.