Dettagli dell'opera
- Tecnica : Terracotta, Legno Con piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 3,5in, Altezza: 30,3in, Profondità: 4,3in
Su quest'opera
Lara è una scultura ispirata a Lara Antipova, la protagonista del Dottor Zivago di Boris Pasternak, simbolo di passione, resilienza e mistero. Ho voluto catturare la sua essenza letteraria fondendo le influenze di tre grandi maestri della scultura moderna. Da Brancusi, prendo la purezza formale e l'estrema semplificazione, cercando di esprimere l'essenziale attraverso forme minimali e geometriche che evocano la spiritualità. Da Modigliani, la bellezza…
idealizzata e la serenità senza tempo delle sue cariatidi, riflesse in un volto allungato e stilizzato. Da Giacometti, l'estrema snellezza e verticalità che trasmettono fragilità, forza e tensione esistenziale, rendendolo un elemento espressivo.
Questa scultura è un omaggio alla donna come simbolo universale dell'umanità, nonché una celebrazione del dialogo tra tradizione, modernità ed emozione nell'arte scultorea contemporanea.
Questa scultura è un omaggio alla donna come simbolo universale dell'umanità, nonché una celebrazione del dialogo tra tradizione, modernità ed emozione nell'arte scultorea contemporanea.
Leon Ferrero
Spagna
Credenziali
- Lavora su commissione
Il mio lavoro è il risultato di un processo dirompente, sovversivo ed eclettico, senza alcuna pretesa di stile identitario, ma piuttosto il frutto di un processo creativo insaziabile, istintivo e scurrile.
Con le mie sculture cerco di contribuire, partendo dalla mia piccolezza, a svelare la rete globale che tiene l'umanità prigioniera della crudeltà e dell'ingiustizia, mostrando la realtà che mi ispira ma non copiata bensì modificata, torturata o inventata, sognata, idealizzata o schiacciata, cercando di commuovere lo spettatore.
Ciò che cerco di fare con le mie opere è testimoniare il presente, questo presente spietato, reazionario, sessista, crudele, distruttivo e ingiusto.
Con le mie sculture cerco di contribuire, partendo dalla mia piccolezza, a svelare la rete globale che tiene l'umanità prigioniera della crudeltà e dell'ingiustizia, mostrando la realtà che mi ispira ma non copiata bensì modificata, torturata o inventata, sognata, idealizzata o schiacciata, cercando di commuovere lo spettatore.
Ciò che cerco di fare con le mie opere è testimoniare il presente, questo presente spietato, reazionario, sessista, crudele, distruttivo e ingiusto.