Dettagli dell'opera
- Tecnica : Legno Con piedistallo
- Dimensioni : Lunghezza: 6,3in, Altezza: 31,5in, Profondità: 5,1in
Su quest'opera
Oggi, il silenzio è più necessario delle parole; un silenzio che ci aiuta a riflettere, a esplorare altre dimensioni e altre realtà. È necessario comprendere che è lo sguardo a plasmare la scultura, a trasformarla. È la somma di tutti gli sguardi che la investono a consolidarne la realtà, lo spazio e i limiti, così che lo sguardo successivo vedrà un'altra scultura, e questa sarà sottoposta a molteplici modificazioni, tante quanti sono gli occhi che…
la contemplano. Lo sguardo è il tocco finale.
L'opera si presenta come un totem di quiete. La sua verticalità si proietta verso l'alto, alla ricerca di una trascendenza che si raggiunge solo quando lo spettatore sceglie di fermarsi. Quest'opera non è un oggetto finito, ma piuttosto un invito al dialogo; in un mondo saturo di risposte rapide, questa scultura è una domanda aperta.
Realizzato a mano in legno di cedro, decorato con acrilico e rifinito con un trattamento a cera vergine applicato a mano. Poggia su una base in mogano.
L'opera si presenta come un totem di quiete. La sua verticalità si proietta verso l'alto, alla ricerca di una trascendenza che si raggiunge solo quando lo spettatore sceglie di fermarsi. Quest'opera non è un oggetto finito, ma piuttosto un invito al dialogo; in un mondo saturo di risposte rapide, questa scultura è una domanda aperta.
Realizzato a mano in legno di cedro, decorato con acrilico e rifinito con un trattamento a cera vergine applicato a mano. Poggia su una base in mogano.
Leon Ferrero
Spagna
Credenziali
- Lavora su commissione
Il mio lavoro è il risultato di un processo dirompente, sovversivo ed eclettico, senza alcuna pretesa di stile identitario, ma piuttosto il frutto di un processo creativo insaziabile, istintivo e scurrile.
Con le mie sculture cerco di contribuire, partendo dalla mia piccolezza, a svelare la rete globale che tiene l'umanità prigioniera della crudeltà e dell'ingiustizia, mostrando la realtà che mi ispira ma non copiata bensì modificata, torturata o inventata, sognata, idealizzata o schiacciata, cercando di commuovere lo spettatore.
Ciò che cerco di fare con le mie opere è testimoniare il presente, questo presente spietato, reazionario, sessista, crudele, distruttivo e ingiusto.
Con le mie sculture cerco di contribuire, partendo dalla mia piccolezza, a svelare la rete globale che tiene l'umanità prigioniera della crudeltà e dell'ingiustizia, mostrando la realtà che mi ispira ma non copiata bensì modificata, torturata o inventata, sognata, idealizzata o schiacciata, cercando di commuovere lo spettatore.
Ciò che cerco di fare con le mie opere è testimoniare il presente, questo presente spietato, reazionario, sessista, crudele, distruttivo e ingiusto.