C’è un cammino che nasce nel gesto, e si compie nel silenzio.
Le pecore, ferme eppure in marcia, avanzano su un rosso vivo. Attorno, la materia si tende, si lacera, si ricuce.
Le mani si sporcano di nero, di verità.
Ogni forma è una voce, ogni strato una memoria.
“C’è un Agnello al centro. E una pecora che guarda.
Dove sei, tu?”